Home / Contenuti Speciali / THE SUBSTANCE. RECENSIONE

THE SUBSTANCE. RECENSIONE

Facebooktwittermail

Elisabeth Sparkle (Demi Moore), un’attrice hollywoodiana sul viale del tramonto, conduce un programma televisivo di aerobica. Quando il capo del network per cui lavora la licenzia per aver superato i 50 anni, la donna decide di sperimentare un siero in grado di produrre un’altra versione di sé (Margaret Qualley), molto più giovane e fisicamente perfetta.

“Hai mai sognato una versione migliore di te?”, recita accattivante e sinistra la voce nello spot che reclamizza “la sostanza” capace di donare l’eterna giovinezza. È un interrogativo provocatorio e scomodo quello che finisce per rimbombare, beffardo, nella testa della protagonista Elisabeth così come nelle menti di noi spettatori.
Ed è intorno a questa domanda pungente che la 48enne Coralie Fargeat costruisce un film affascinante e disturbante, scatenato ed eccessivo, che cita a piene mani molto cinema di Cronenberg e di Lynch, ma anche il De Palma di Carrie, i corridoi kubrickiani – lugubri e insanguinati – di Shining, nonché La donna che visse due volte di Hitchcock, che del tema del doppio (uno degli elementi portanti di The Substance) è stato il sommo cantore.
Tante fonti illustri che la regista e sceneggiatrice francese padroneggia con la stessa abilità con la quale mescola body horror e commedia nera, dramma esistenziale e splatter, generando un’opera in grado di coinvolgere, sedurre e disgustare al tempo stesso, e il cui messaggio è tanto semplice e chiaro quanto forte e spietato: nell’era della sovraesposizione delle immagini, dei modelli ammiccanti e degli schermi onnipresenti, l’ossessione per la bellezza, la paura di invecchiare e l’incapacità di accettarsi sono diventati dei mostri incontrollabili, mentre una certa scienza a (dis)servizio della società è sempre pronta a far precipitare le cose.
Il tutto condito da un’ironia graffiante e da una notevole cura estetica e scenografica, come dimostrano alcuni ambienti particolarmente evocativi, in primis quel bagno eretto a stanza dei segreti, a nascondiglio in cui mascherare i segni irreversibili del tempo o ammirare la perfezione di un corpo instagrammabile.
E se The Substance ti entra nelle vene senza mollarti nemmeno dopo la visione è anche per merito di Margaret Qualley e, soprattutto, di una grande Demi Moore, che si fa applaudire sia per la generosità con cui si è messa in gioco (molte sue colleghe rifiuterebbero certi primissimi piani) che per l’intensità della sua interpretazione. La scena – già cult – in cui si trucca, si strucca e si ritrucca fino a maltrattare, furiosa, il suo viso vale da sola il prezzo del biglietto.

Voto: 4/5

The Substance, Regno Unito-USA-Francia, 2024. Regia: Coralie Fargeat. Interpreti: Demi Moore, Margaret Qualley, Dennis Quaid. Durata: 2h e 22’.

Facebooktwittermail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *