Il gruppo rivoluzionario French 75 mette a ferro e fuoco gli Stati Uniti per cercare di destabilizzare il sistema. Tra i suoi membri di spicco ci sono gli affiatati Pat (Leonardo DiCaprio) e Perfidia (Teyana Taylor), uniti anche da un’appassionata relazione amorosa, finché la nascita di una bambina non scombussola il loro impegno per la causa. Sedici anni più tardi Pat, che ora si fa chiamare Bob, vive solo con la figlia adolescente Willa (Chase Infiniti) ai margini della società, in uno stato di paranoia confusa. Ma quando il colonnello Lockjaw (Sean Penn), storico nemico dei French 75, riappare nella sua vita, Pat si ritroverà costretto a tornare in azione per salvare la figlia.
Quattro anni dopo la commedia sentimentale Licorice Pizza, l’acclamato Paul Thomas Anderson cambia completamente registro e firma il suo decimo lungometraggio prendendo spunto dal romanzo Vineland di Thomas Pynchon.
Sceneggiato dallo stesso regista, Una battaglia dopo l’altra è un action indiavolato e camaleontico che contiene dentro di sé un’armoniosa contaminazione di generi, dal dramma familiare alla satira, dal road movie alla commedia fino al western. Ed è anche il film più politico di Anderson, grazie alla sua capacità di coniugare intrattenimento puro e acute riflessioni sull’irrequietezza del mondo odierno e sull’America trumpiana, qui incarnata nel vero senso della parola da uno Sean Penn in grande spolvero nei panni di un personaggio ripugnante e ipocrita, spaventoso e ridicolo al tempo stesso, emblema di quel suprematismo bianco più che mai imperante.
Un villain notevole che ben si contrappone all’(anti)eroe dai due volti Pat/Bob, una figura sfaccettata che esalta le rinomate doti di Leonardo DiCaprio. L’attore californiano, che da bel rivoluzionario tenebroso si trasforma via via in una sorta di Drugo Lebowski confuso e imbranato, regala momenti di comicità irresistibile ma soprattutto riesce ad impersonare il fallimento delle utopie e delle rivoluzioni.
DiCaprio e Penn formano un bizzarro ménage à trois con la tosta e sensuale Teyana Taylor – la cui Perfidia Beverly Hills sembra nata dall’incontro tra Spike Lee e un’eroina della blaxploitation – in un film che diverte, avvince, inquieta e sfreccia senza sbavature verso un finale memorabile, dove la macchina da presa di Anderson compie prodigi e le dune d’asfalto si fanno metafora delle difficoltà di scorgere un domani in questo pazzo mondo, con l’unico barlume di speranza affidato alla fiera determinazione della giovanissima Willa.
Una menzione d’onore, infine, la meritano le musiche di Jonny Greenwood: un vero e proprio tappeto sonoro sorprendente e trascinante, sempre in perfetta simbiosi con la poetica andersoniana.
Voto: 4/5
Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another), USA, 2025. Regia: Paul Thomas Anderson. Interpreti: Leonardo DiCaprio, Sean Penn, Regina Hall, Teyana Taylor, Benicio Del Toro, Chase Infiniti. Durata: 2h e 42’.






